Guida · Termosifoni
Pompa di calore per termosifoni: come funziona e quando conviene
Una pompa di calore aria-acqua può scaldare i termosifoni che hai già, ma rende meglio quando l'acqua che manda all'impianto è tiepida, tra 35 e 55 °C. I radiatori tradizionali sono pensati per acqua intorno ai 70 °C: prima di decidere va verificato che bastino, oppure si sceglie un modello ad alta temperatura o un sistema ibrido. La scelta si fa con un sopralluogo e un calcolo sulla tua casa.
30 minuti per raccogliere i dati Difficoltà: Da tecnicoAggiornata il 25 ottobre 2026

Non aprire e non spostare da solo l'unità esterna: è pesante, contiene parti elettriche e, nei modelli split, un circuito di gas refrigerante in pressione. Ricariche e interventi sul circuito del refrigerante li può fare solo personale certificato F-gas, come prevede il DPR 146/2018.
Passo per passo
Tocca un passaggio per segnarlo come fatto.
Come funziona una pompa di calore aria-acqua
Funziona come un frigorifero al contrario. Un gas refrigerante assorbe calore dall'aria esterna, anche quando fuori fa freddo; il compressore, che consuma elettricità, ne alza la temperatura; poi il calore passa all'acqua dei termosifoni. Il rapporto tra il calore prodotto e l'elettricità consumata si chiama COP e, secondo Caleffi, va da circa 1,5 a 5.
Il COP scende quando fuori fa più freddo e quando l'acqua deve uscire più calda: per questo la temperatura di mandata conta tanto. Nelle giornate fredde e umide l'unità esterna si ferma ogni tanto per sciogliere la brina, e questo sbrinamento fa parte del funzionamento normale.
Le versioni sono due. Nel monoblocco il circuito del refrigerante resta tutto nell'unità esterna, collegata alla casa con tubi d'acqua. Nello split l'unità esterna e un modulo interno sono uniti da tubi del refrigerante, e il collegamento lo fa personale certificato F-gas.
Con i termosifoni che hai già
I radiatori tradizionali sono progettati per acqua a circa 70-75 °C, ricorda Daikin, mentre le pompe di calore danno il meglio tra 35 e 55 °C. Spesso però i termosifoni di casa sono più grandi del necessario, e con acqua a 50-55 °C scaldano lo stesso la stanza, solo più lentamente.
Dove non bastano ci sono tre strade, descritte anche da Caleffi: aggiungere elementi o un termosifone nelle stanze più fredde, isolare meglio la casa, oppure scegliere una pompa di calore ad alta temperatura, per esempio con gas R290, che arriva intorno ai 75 °C. Quest'ultima è la soluzione più semplice da installare, ma più l'acqua è calda, più la macchina consuma.
C'è poi il sistema ibrido: una caldaia a condensazione e una pompa di calore che si danno il cambio secondo il freddo di fuori. È una via di mezzo quando termosifoni o spazi non permettono di fare tutto con la pompa di calore.
Termosifoni e acqua calda sanitaria insieme
In genere la pompa di calore non ha la potenza per scaldare all'istante l'acqua della doccia, come fa una caldaia combinata. Per questo si usa un bollitore: l'acqua si accumula calda, di solito tra 45 e 50 °C, e una resistenza elettrica aiuta quando serve una temperatura più alta, per esempio nei cicli contro la legionella.
Il bollitore può essere integrato nel modulo interno o separato, e va previsto lo spazio. Se in casa lo spazio manca, si può tenere separata la produzione dell'acqua calda con uno scaldacqua a pompa di calore dedicato.
Quanto costa e quali incentivi
Un sistema aria-acqua che sostituisce la caldaia costa in genere tra 5.000 e 10.000 € installato, secondo le stime di mercato 2026 di Ernesto e gli esempi pubblicati su ProntoPro. Bollitore separato, adeguamento elettrico e termosifoni da cambiare fanno salire il conto. Sono cifre indicative: il prezzo vero arriva dopo il sopralluogo.
Quanto si risparmia in bolletta dipende dal prezzo della luce e del gas che paghi e da quanto bene è dimensionato l'impianto; con il fotovoltaico il conto migliora, soprattutto se la macchina lavora nelle ore di sole. Il Conto Termico 3.0 del GSE prevede la sostituzione della caldaia con pompe di calore o sistemi ibridi tra gli interventi incentivati. Requisiti, detrazioni e importi cambiano spesso: verificali sui siti del GSE e dell'Agenzia delle Entrate, o con il commercialista, prima di firmare.
Quando fermarti e chiamare un tecnico
- I preventivi non indicano la potenza della macchina né come è stata calcolata
- Il sistema è split e chi installa non ti mostra la certificazione F-gas
- Serve aumentare la potenza del contatore o rifare una linea del quadro: la prima si chiede al fornitore di luce, la seconda la fa un'impresa abilitata per gli impianti elettrici
- L'unità esterna andrebbe in facciata o su uno spazio comune e l'amministratore non ha dato il via libera
- Hai già una pompa di calore e i termosifoni restano tiepidi o compaiono codici di errore
Domande frequenti
La pompa di calore funziona con i vecchi termosifoni in ghisa?
Spesso sì, perché i vecchi termosifoni in ghisa sono grandi e a volte sovradimensionati. Va verificato stanza per stanza: dove non bastano si aggiunge qualche elemento o si sceglie un modello ad alta temperatura.
Come funziona una pompa di calore?
Prende calore dall'aria esterna con un gas refrigerante e un compressore elettrico e lo passa all'acqua dei termosifoni. Per ogni kWh di elettricità restituisce più kWh di calore: quanti dipende dal freddo di fuori e dalla temperatura dell'acqua.
Quanto costa una pompa di calore aria acqua?
Per sostituire la caldaia di una casa le stime di mercato vanno da circa 5.000 a 10.000 € installata, e si sale con bollitore separato, lavori elettrici o termosifoni nuovi. Il prezzo vero lo dà il sopralluogo.
Può fare insieme riscaldamento e acqua calda sanitaria?
Sì, con un bollitore integrato o separato in cui l'acqua si accumula calda. Non scalda l'acqua all'istante come una caldaia combinata, quindi va previsto lo spazio per il serbatoio.
Meglio pompa di calore o sistema ibrido?
Con termosifoni adatti, una casa ben isolata e spazio per l'unità esterna, la pompa di calore da sola è la scelta più diretta. Con radiatori piccoli o una casa che disperde molto può avere più senso un ibrido con caldaia a condensazione.
Chi può installarla?
Un'impresa abilitata per gli impianti di riscaldamento secondo il DM 37/2008, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità; per i modelli split serve anche la certificazione F-gas prevista dal DPR 146/2018. In Campania possiamo guardare con te casa e preventivi in videochiamata prima che tu decida.
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