Impianto gas · Napoli e Campania
Certificazione impianto gas: conformità e rispondenza
Quando si parla di certificazione dell'impianto gas di solito si intende la dichiarazione di conformità, il documento che l'impresa abilitata rilascia alla fine dei lavori. Per gli impianti più vecchi esiste anche la dichiarazione di rispondenza. Qui ti spieghiamo quale ti serve, chi può firmarla e cosa succede se l'impianto non è a norma.
Preventivo prima di iniziare circa 1 ora e 30 minutiAllaccio piano cottura, controllo tenuta, dichiarazione di conformità

Non sostituire da solo tubi, raccordi o rubinetti del gas e non fare prove di tenuta con la fiamma. Se durante un controllo senti odore di gas, segui le istruzioni di emergenza: niente interruttori, finestre aperte, fuori di casa e telefonata da fuori al pronto intervento del distributore.
Riconosci il problema
- Il distributore ti chiede la documentazione per attivare il gas
- Hai rifatto la cucina e spostato il punto gas
- Non trovi la dichiarazione di conformità dell'impianto
- L'impianto è vecchio e non sai chi l'ha fatto
- Il documento ti serve per una pratica o te lo chiede l'amministratore
Le cause più comuni
- 1
Lavori nuovi o modifiche
Ogni volta che un'impresa installa, modifica o amplia l'impianto gas deve rilasciarti la dichiarazione di conformità per quel lavoro.
- 2
Attivazione della fornitura
Per attivare il gas su un impianto nuovo o modificato il distributore controlla i documenti, con la procedura chiamata accertamento documentale.
- 3
Documenti persi su impianti vecchi
Se l'impianto è stato fatto prima del 27 marzo 2008 e la dichiarazione non si trova, si può sostituire con la dichiarazione di rispondenza.
- 4
Impianto non a norma
Se il sopralluogo trova tubi, aerazioni o scarichi fumi fuori posto, prima si fanno i lavori e poi si rilascia la dichiarazione.
Cosa puoi controllare da solo, in sicurezza
- Cerca tra i documenti di casa la dichiarazione di conformità e i suoi allegati
- Chiedi al vecchio proprietario o all'amministratore se ne hanno una copia
- Recupera l'anno di costruzione dell'impianto o dell'ultimo intervento
- Leggi sul tubo flessibile della cucina il tipo e l'eventuale data di scadenza
- Controlla che le aperture di aerazione non siano chiuse
Non aprire mai la caldaia o lo scaldabagno a gas e stacca sempre la corrente prima di toccare un apparecchio elettrico. Nel dubbio, chiamaci.
Quando serve il tecnico a casa
- Serve un sopralluogo con prova di tenuta dell'impianto
- Vanno sostituiti tubi, raccordi o il flessibile della cucina
- Le aerazioni o lo scarico fumi non sono adeguati
- Devi attivare il gas su un impianto nuovo o modificato
Dichiarazione di conformità: cosa c'è dentro
La prevede l'articolo 7 del DM 37/2008: al termine dei lavori, dopo le verifiche previste, comprese quelle di funzionamento, l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità. Si compila su un modello ufficiale allegato al decreto.
Ne fanno parte la relazione con la tipologia dei materiali impiegati e il progetto oppure, quando il progetto non è obbligatorio, almeno lo schema dell'impianto realizzato. Se manca uno di questi allegati, il documento è incompleto.
Una cosa da sapere: la conformità riguarda il lavoro eseguito. Se ti viene collegato il piano cottura, la dichiarazione copre quell'intervento e non certifica tutto l'impianto di casa.
Dichiarazione di rispondenza: per gli impianti prima del 2008
Se l'impianto è stato eseguito prima dell'entrata in vigore del DM 37/2008, cioè prima del 27 marzo 2008, e la dichiarazione di conformità non è mai stata fatta o non si trova più, la si può sostituire con la dichiarazione di rispondenza. Si rilascia dopo un sopralluogo e degli accertamenti sull'impianto.
Non la può firmare chiunque. Serve un professionista iscritto all'albo che lavora da almeno cinque anni nel settore dell'impianto oppure, per gli impianti che non richiedono progetto, il responsabile tecnico di un'impresa abilitata che ricopre quel ruolo da almeno cinque anni.
Per gli impianti realizzati dopo il 27 marzo 2008 la rispondenza non è ammessa: se manca la conformità si verifica l'impianto, si fanno i lavori necessari e si rilascia una nuova dichiarazione di conformità. In videochiamata ti aiutiamo a capire in quale dei due casi sei.
Tubi della cucina e accertamento del distributore
Durante un controllo dell'impianto si guarda anche il collegamento della cucina. Il tubo in gomma conforme alla UNI 7140 porta stampata la data di scadenza, da rispettare anche se il tubo sembra in buono stato. Il flessibile in acciaio inox conforme alla UNI EN 14800 non ha una data di scadenza, ma va comunque controllato e sostituito se rovinato.
Quando si attiva il gas su un impianto nuovo o modificato, il distributore fa l'accertamento documentale previsto dall'ARERA, l'autorità che regola il settore: controlla la dichiarazione di conformità e i suoi allegati. Se i documenti sono incompleti la fornitura non parte, per questo conviene prepararli con l'impresa prima di fare la richiesta.
Vuoi capire prima cos'è? Faccelo vedere
In videochiamata guardiamo insieme i documenti che hai e l'anno dell'impianto, e ci fai vedere contatore, tubi, flessibili e aerazioni. Ti diciamo quale documento ti serve e se prima l'impianto ha bisogno di lavori. Il sopralluogo con le prove si fa poi in casa, e il preventivo lo ricevi prima.
Consulenza in videochiamata, fino a 15 minuti: 9,90 € (14,90 € la domenica), scalati dal conto se poi veniamo a casa.
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Domande frequenti
Quanto costa la certificazione di un impianto gas?
Dipende da cosa c'è da fare: documentare un lavoro appena eseguito è diverso dal sostituire tubi o rifare aerazioni prima di poter dichiarare. Per questo non esiste un prezzo unico. Dopo il sopralluogo ti diamo il preventivo, prima di iniziare; se vuoi un'idea già prima, ne parliamo anche a distanza.
Chi rilascia la dichiarazione di conformità?
L'impresa che ha eseguito il lavoro, se è abilitata per gli impianti gas, cioè la lettera E del DM 37/2008. La rilascia alla fine, dopo le verifiche, insieme agli allegati.
Che differenza c'è tra conformità e rispondenza?
La conformità la rilascia l'impresa per un lavoro che ha appena fatto. La rispondenza serve per impianti fatti prima del 27 marzo 2008 rimasti senza documenti, e la firma, dopo un sopralluogo, un professionista o un responsabile tecnico attivo da almeno cinque anni nel settore.
Esiste un tubo gas per la cucina senza scadenza?
Sì, il flessibile in acciaio inox conforme alla UNI EN 14800 non ha una data di scadenza stampata. Quello in gomma conforme alla UNI 7140 invece sì, e va cambiato entro quella data. Anche l'acciaio va controllato e sostituito se è schiacciato o danneggiato.
Ho perso la dichiarazione: posso recuperarne una copia?
Puoi chiederla all'impresa che ha fatto l'impianto, se la rintracci. Per nuove installazioni e rifacimenti il DM 37/2008 prevede che l'impresa la depositi entro 30 giorni allo sportello unico per l'edilizia del Comune, dove può esserci una copia. Se non si trova, si valuta la rispondenza o un nuovo controllo.
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