Perdite e rubinetti · Napoli e Campania
Addolcitore d'acqua a Napoli: quando serve davvero
A Napoli l'acqua cambia molto da un quartiere all'altro: in alcune zone è poco dura, in altre lascia calcare ovunque. Prima di comprare un addolcitore conviene sapere quanto è dura l'acqua di casa tua e cosa vuoi proteggere. In videochiamata leggiamo insieme i dati e ti diciamo se ti serve, e quale.
Preventivo prima di iniziare circa 1 ora e 30 minutiRicerca del punto e riparazione, con preventivo prima di rompere

Riconosci il problema
- Macchie bianche su box doccia, rubinetti e piastrelle poco dopo averle pulite
- Bollitore e ferro da stiro pieni di calcare in poche settimane
- Lo scaldabagno o la caldaia fanno rumori di ebollizione, come una pentola
- Rompigetto e soffione da pulire di continuo
- Lavatrice e lavastoviglie che chiedono molto anticalcare
Le cause più comuni
- 1
Acqua dura nella tua zona
Nella rete napoletana del gestore ABC la durezza va da circa 16 a 67 gradi francesi (°F) secondo la zona. Nell'area vesuviana e nolana servita da GORI i valori superano spesso i 35-40 °F.
- 2
Il calore fa depositare il calcare
Il calcare si attacca soprattutto dove l'acqua si scalda: nello scambiatore della caldaia, cioè la parte in cui l'acqua sanitaria si riscalda, e sulla resistenza dello scaldabagno elettrico. Oltre i 35 °F questo accelera i guasti.
- 3
Addolcitore che lavora male
Senza sale, con l'orologio sbagliato dopo un blackout o con il by-pass rimasto aperto, l'addolcitore lascia passare acqua dura senza dare segni evidenti.
- 4
Filtro anticalcare esaurito
I dosatori di polifosfati, i filtri trasparenti con i cristalli bianchi montati sotto la caldaia, non tolgono il calcare ma lo tengono sciolto. Finiti i cristalli, non proteggono più.
Cosa puoi controllare da solo, in sicurezza
- Cerca la durezza della tua acqua nelle analisi pubblicate dal gestore (ABC per Napoli città, GORI per l'area vesuviana e nolana): il valore è in gradi francesi, °F.
- Se hai già un addolcitore, apri il serbatoio del sale: deve contenere sale apposito per addolcitori, sopra il livello dell'acqua.
- Guarda l'ora sul display: dopo un blackout molti modelli ripartono con l'orologio sbagliato e fanno la rigenerazione, il lavaggio delle resine con acqua e sale, di giorno mentre usi l'acqua.
- Se vicino all'addolcitore c'è una valvola di by-pass, deve essere in posizione di servizio e non di esclusione. Se non sai riconoscerla, non forzarla e inquadrala in videochiamata.
- Nel filtro a polifosfati sotto la caldaia, controlla quanti cristalli restano: se sono quasi finiti, va ricaricato o cambiato secondo le istruzioni del produttore.
Non aprire mai la caldaia o lo scaldabagno a gas e stacca sempre la corrente prima di toccare un apparecchio elettrico. Nel dubbio, chiamaci.
Quando serve il tecnico a casa
- Vuoi installare un addolcitore e serve un punto vicino all'arrivo dell'acqua, con scarico e presa elettrica
- L'addolcitore ha sale e orario giusti ma l'acqua resta dura
- Lo scambiatore della caldaia o la resistenza dello scaldabagno sono già incrostati
- Va regolata la durezza in uscita con la valvola di miscelazione
- Un vecchio filtro anticalcare perde o è montato male
Quanto è dura l'acqua a Napoli
La durezza dice quanto calcio e magnesio ci sono nell'acqua e si misura in gradi francesi (°F). A Napoli dipende molto da quale fonte alimenta la tua zona.
Qualche esempio dai dati del gestore ABC: in via Caldieri, al Vomero, circa 22 °F; a piazza Cavour circa 46 °F; in via De Meis, a Ponticelli, circa 67 °F. Nei comuni vesuviani e del nolano serviti da GORI si sta spesso sopra i 35-40 °F. Per il tuo indirizzo il dato giusto è quello delle analisi del tuo gestore.
Con acqua poco dura, come quella di alcune zone collinari, spesso basta un filtro sotto la caldaia, o nemmeno quello. Sopra i 35 °F il calcare comincia a costare: scambiatori da pulire, resistenze dello scaldabagno che si bruciano, elettrodomestici che durano meno.
Addolcitore o filtro anticalcare per la caldaia
L'addolcitore domestico si monta all'ingresso dell'acqua in casa e toglie il calcare con le resine, piccole sfere che trattengono calcio e magnesio. Ogni tanto si lavano da sole con acqua e sale: è la rigenerazione, che consuma sale e un po' d'acqua da mandare in uno scarico.
Non va regolato per avere acqua del tutto dolce. Di solito, con la valvola di miscelazione, si lascia una durezza residua intorno ai 15 °F: un'acqua troppo addolcita contiene più sodio e può essere aggressiva per i tubi.
Se ti preoccupa solo la caldaia e l'acqua non è durissima, può bastare un dosatore di polifosfati sul suo ingresso. Costa meno, ma va ricaricato e protegge solo quell'apparecchio. In video valutiamo con te cosa ha senso per casa tua.
Vuoi capire prima cos'è? Faccelo vedere
In videochiamata guardiamo i valori di durezza della tua zona, lo spazio vicino all'arrivo dell'acqua e gli apparecchi da proteggere, come caldaia e scaldabagno. Se un addolcitore ce l'hai già, controlliamo con te sale, orario della rigenerazione e by-pass. Spesso un addolcitore che sembra guasto è solo programmato male.
Consulenza in videochiamata, fino a 15 minuti: 9,90 € (14,90 € la domenica), scalati dal conto se poi veniamo a casa.
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Domande frequenti
Serve un addolcitore a Napoli?
Dipende dalla zona. Con i valori più alti, come a Ponticelli o nell'area vesuviana, un addolcitore protegge davvero caldaia, scaldabagno ed elettrodomestici. Dove l'acqua è intorno ai 20 °F spesso non conviene.
Come faccio a sapere la durezza dell'acqua di casa mia?
Il modo più semplice è leggere le analisi del tuo gestore, pubblicate per zona. In alternativa in ferramenta trovi kit a gocce che misurano la durezza in pochi minuti.
Il filtro anticalcare sotto la caldaia basta?
Rallenta il calcare dentro la caldaia, ma non addolcisce l'acqua e non protegge il resto della casa. Funziona finché ci sono i cristalli: va controllato e ricaricato con regolarità.
L'acqua addolcita si può bere?
Sì, se l'addolcitore è adatto all'acqua potabile, ben regolato e mantenuto come dice il manuale, comprese le igienizzazioni delle resine. Per questo non si toglie tutto il calcare. Chi deve limitare il sodio farebbe bene a chiedere al medico.
Il mio addolcitore ha il sale ma l'acqua è ancora dura: perché?
Le cause più comuni sono l'orologio sbagliato dopo un blackout, il by-pass rimasto aperto, il sale impaccato che forma una crosta nel serbatoio o le resine esaurite. Le prime tre le controlliamo con te in videochiamata.
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