Guida · Scaldabagno
Scaldabagno elettrico: quale scegliere e di quanti litri
Per scegliere uno scaldabagno elettrico parti dalle docce che fate una dopo l'altra: per una o due persone di solito bastano 50-80 litri, per tre o quattro si va su 80-100. Poi controlla lo spazio sul muro, la potenza del contatore e l'etichetta energetica. L'istantaneo elettrico va bene per un lavabo, quasi mai per la doccia.
30 minuti Difficoltà: FacileAggiornata il 25 ottobre 2026

Per misurare e fotografare non serve toccare nulla. Lo scollegamento del vecchio scaldabagno e il montaggio del nuovo li fa un tecnico: si lavora con acqua in pressione e con la corrente, e la valvola di sicurezza va montata per forza.
Cosa ti serve
- Metro
- Ultima bolletta della luce
- Telefono per le foto
Passo per passo
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Quanti litri di scaldabagno servono: 30, 50, 80 o 100
La capacità si sceglie sulle abitudini. Nelle schede dei rivenditori un 30 litri è indicato per una persona, un 50 litri per due e un 80 litri per tre; con quattro persone e docce ravvicinate si passa al 100 litri. Un 30 litri ha senso anche per un lavabo o un bagno di servizio.
Conta anche la temperatura. L'acqua nel serbatoio è più calda di quella che usi e si mescola con la fredda, quindi un 80 litri dà più di 80 litri di doccia. Una volta svuotato, però, gli servono ore per tornare pronto: con 1.200-1.500 W il recupero è lento, e due docce lunghe di fila possono bastare a finirlo.
Uno scaldabagno troppo grande tiene caldi litri che non usi e disperde calore tutto il giorno. Se sei indeciso tra due misure, scegli la più grande solo se le docce di fila sono davvero frequenti.
Scaldabagno elettrico istantaneo: quando ha senso
L'istantaneo elettrico non ha serbatoio e scalda l'acqua mentre passa. Per farlo servono molti kilowatt: un modello sottolavello da 3,5 kW, secondo la scheda tecnica del produttore, dà circa 2 litri al minuto con un aumento di 25 °C. Basta per lavarsi le mani, non per una doccia.
Gli istantanei pensati per la doccia arrivano oltre i 20 kW e di solito richiedono l'alimentazione trifase, che nelle case con contatore da 3 kW non c'è. Con 3 kW di potenza impegnata anche un apparecchio da 3,5 kW, da solo, supera il limite.
Ha senso in un bagno di servizio lontano dallo scaldabagno principale, nel lavabo di un negozio o di un ufficio, nel lavello di un locale tecnico. Per la doccia di casa resta quasi sempre più pratico l'accumulo.
Scaldabagno a pompa di calore: consuma meno, chiede di più
Lo scaldacqua a pompa di calore prende calore dall'aria della stanza e lo passa all'acqua con un circuito simile a quello di un condizionatore. Consuma meno elettricità di un boiler a resistenza, ma costa di più e ha bisogno delle condizioni giuste.
Il manuale Ariston NUOS dà un'idea dei requisiti: almeno 20 m³ di locale se l'aria non viene portata fuori con un condotto, aria tra 10 e 37 °C, uno scarico della condensa con sifone e nessuna caldaia o scaldabagno a gas nello stesso locale. Per questo spesso va in un ripostiglio ampio, in lavanderia o in un locale tecnico.
Il Conto Termico 3.0 del GSE, in vigore da fine 2025, prevede un incentivo per chi sostituisce uno scaldacqua elettrico o a gas con uno a pompa di calore. Requisiti e importi cambiano nel tempo: verificali sul sito del GSE prima dell'acquisto.
Quanto costa cambiarlo e cosa fare del vecchio
In zona Napoli la sola manodopera per sostituire uno scaldabagno si aggira sui 120 €, apparecchio escluso: è un valore di mercato indicativo. Sale se vanno spostati gli attacchi o rifatti dei tratti di tubo.
Se passi dal gas all'elettrico, il punto gas va chiuso e messo in sicurezza da un'impresa abilitata per gli impianti gas, e serve una linea elettrica adatta alla potenza del nuovo apparecchio. Il vecchio scaldabagno elettrico è un RAEE, un rifiuto elettrico: va all'isola ecologica oppure lo ritira il negozio quando compri il nuovo.
Quando fermarti e chiamare un tecnico
- Il nuovo scaldabagno va su un muro in cartongesso o di cui non conosci la tenuta
- Manca una presa o un interruttore dedicato, oppure il contatore stacca già oggi con forno e lavatrice accesi
- Stai sostituendo uno scaldabagno a gas: il punto gas va chiuso da un'impresa abilitata
- Gli attacchi del nuovo modello sono in un'altra posizione e i tubi vanno modificati
- Vuoi una pompa di calore e non sai se il locale è adatto
Domande frequenti
Meglio uno scaldabagno elettrico da 50 o da 80 litri?
Il 50 litri basta per una o due persone che non fanno la doccia negli stessi minuti. Se le docce sono ravvicinate o siete in tre, l'80 litri ti evita di restare senza acqua calda.
Lo scaldabagno elettrico istantaneo consuma meno?
Non tiene acqua calda in attesa, quindi non disperde calore, ma mentre lavora assorbe molta potenza. Per una doccia servono potenze che un contatore da 3 kW non regge.
Quanto consuma uno scaldabagno elettrico?
Il consumo annuo in kWh è scritto sull'etichetta energetica ed è calcolato sull'uso indicato dal profilo di carico. Il consumo reale dipende da quanta acqua usi e dalla temperatura che imposti.
Lo scaldabagno a pompa di calore conviene?
Consuma meno elettricità, ma costa di più e chiede un locale adatto. Conviene se in casa l'acqua calda si usa tanto, se hai lo spazio e, quando ne hai diritto, con l'incentivo del Conto Termico.
Posso montare da solo lo scaldabagno elettrico?
Meglio di no: va fissato a un muro che regga il peso da pieno, collegato all'acqua con la valvola di sicurezza obbligatoria e alimentato da una linea adatta. In Campania lo sostituiamo noi, con il prezzo detto prima di iniziare.
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