Guida · Condizionatore
Come risparmiare con il condizionatore: consumi e temperatura giusta
D'estate tienilo tra 26 e 28 gradi, d'inverno intorno ai 20, con tapparelle e finestre chiuse, filtri puliti e unità esterna libera. Per avere un'idea dei consumi: uno split recente da 9.000 BTU in classe A+++ consuma in media circa 0,3 kWh per ogni ora di raffreddamento, cioè circa 13 centesimi con il prezzo di riferimento ARERA di ottobre 2026.
15 minuti Difficoltà: FacileAggiornata il 25 ottobre 2026

Passo per passo
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Quanto consuma un condizionatore: il calcolo
Il dato da cercare è il consumo annuo scritto sull'etichetta energetica. ENEA ricorda che quel valore è calcolato su 350 ore di raffreddamento e 1.400 di riscaldamento: dividendo per le ore ottieni una stima di quanto consuma in un'ora di lavoro.
Un esempio reale: il Daikin Perfera da 2,5 kW, circa 9.000 BTU, è certificato in classe A+++ con 101 kWh all'anno in raffreddamento. 101 kWh diviso 350 ore fa circa 0,29 kWh all'ora. Con 43,43 centesimi per kWh, il prezzo di riferimento ARERA dal 1° ottobre 2026 tasse incluse per le famiglie vulnerabili in Maggior Tutela, sono circa 13 centesimi all'ora. Con 8 ore al giorno fanno circa 2,3 kWh e 1 euro, cioè circa 60 euro in due mesi d'estate.
È una stima: nelle ore più calde, con il sole sull'unità esterna, consuma di più, nelle sere fresche di meno. Il tuo prezzo lo trovi in bolletta e, se è più basso, il conto scende in proporzione. Uno split vecchio pesa di più: secondo ENEA un modello in classe A+++ consuma fino al 40% in meno di uno in classe B.
Consuma di più in freddo o in caldo?
Per ogni ora di lavoro, di solito consuma di più in caldo. D'inverno la differenza tra dentro e fuori è più grande, e l'efficienza stagionale in riscaldamento, lo SCOP, è in genere più bassa di quella in raffreddamento, il SEER.
Sullo stesso Daikin, l'etichetta riporta 659 kWh all'anno in riscaldamento su 1.400 ore: circa 0,47 kWh all'ora, cioè circa 20 centesimi con lo stesso prezzo. In raffreddamento erano 0,29 kWh. Le ore di riscaldamento dell'etichetta seguono una stagione di riferimento europea: sulla costa campana, con inverni più miti, di solito sono meno.
Per scaldare, la pompa di calore resta un sistema efficiente: con un COP di 4, per esempio, per ogni kWh di corrente porta in casa quattro kWh di calore. Il confronto con la caldaia dipende dalle tariffe di luce e gas che paghi.
Perché il condizionatore consuma tanto
Le cause più comuni sono semplici: filtri sporchi, unità esterna al sole o chiusa in una nicchia, temperatura impostata troppo bassa, finestre aperte. Anche uno split troppo piccolo per la stanza lavora sempre al massimo, e i vecchi apparecchi senza inverter, che si accendono e si spengono a piena potenza, consumano più di quelli che regolano il compressore secondo il bisogno.
Se i consumi salgono da un anno all'altro e intanto rinfresca meno, può mancare gas per una perdita, oppure la batteria interna è coperta di sporco. Il compressore lavora più a lungo per dare lo stesso fresco. Qui il fai da te finisce: per il gas serve un tecnico con certificazione F-gas che cerchi la fuga.
Sulla temperatura c'è anche un riferimento di legge: il DPR 74/2013 indica di non scendere sotto i 26 gradi d'estate e di non superare i 20 d'inverno, in entrambi i casi con 2 gradi di tolleranza.
Quando fermarti e chiamare un tecnico
- I consumi salgono da una stagione all'altra e lo split rinfresca sempre meno
- Il compressore esterno si accende e si spegne di continuo, ogni pochi minuti
- Brina o ghiaccio sui tubi dell'unità esterna mentre raffredda
- Lo split non arriva mai alla temperatura impostata, anche con filtri puliti e finestre chiuse
- L'unità esterna sta in una nicchia chiusa o al sole tutto il giorno e va spostata
Domande frequenti
Quanto consuma un condizionatore al giorno?
Uno split recente da 9.000 BTU in classe A+++ consuma circa 0,3 kWh all'ora in raffreddamento: in 8 ore circa 2,3 kWh, cioè intorno a 1 euro con il prezzo di riferimento ARERA di ottobre 2026. Un modello vecchio o di classe più bassa consuma di più.
Qual è la temperatura ideale del condizionatore?
D'estate 26-28 gradi, o due-tre gradi meno di fuori. D'inverno intorno ai 20 gradi, che è anche il limite indicato dal DPR 74/2013, con 2 gradi di tolleranza.
Il condizionatore consuma di più in modalità freddo o caldo?
Per ora di lavoro, di solito in caldo, perché d'inverno la differenza di temperatura con l'esterno è maggiore. Nell'esempio di questa guida: 0,29 kWh all'ora in freddo, 0,47 in caldo.
Perché il mio condizionatore consuma tanto?
Controlla filtri, unità esterna, temperatura impostata e finestre. Se è tutto in ordine e rinfresca meno di prima, fallo controllare: può mancare gas o essere sporca la batteria.
Conviene spegnerlo quando esco di casa?
Se esci per qualche ora sì: spegnilo, lascia le tapparelle abbassate e usa il timer per riaccenderlo poco prima di rientrare. ENEA consiglia proprio di ridurre al minimo il tempo di accensione.
In deumidificazione il condizionatore consuma meno?
Spesso sì, perché ventola e compressore lavorano più piano, ma dipende dal modello. Il vantaggio maggiore è che con meno umidità stai bene a una temperatura più alta.
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