Guida · Accessi con QR
Aprire la porta con lo smartphone: QR, badge, codice o app
Per aprire una porta con lo smartphone servono una serratura elettrica, un lettore o un modulo accanto alla porta e un sistema che decide chi può entrare. Per un'attività con personale e fornitori il QR code o il badge personale sono i più pratici; il codice su tastiera è semplice ma passa di mano in mano, e l'apriporta Wi-Fi dipende da internet. Prima di scegliere, decidi cosa deve succedere quando manca la corrente.
Difficoltà: Da tecnicoAggiornata il 25 ottobre 2026

Una porta che è anche uscita di emergenza deve aprirsi sempre dall'interno, senza app, codici o badge, anche durante un blackout. Il collegamento elettrico di serrature, lettori e alimentatori è un lavoro per un'impresa abilitata: non farlo da solo.
Passo per passo
Tocca un passaggio per segnarlo come fatto.
QR code, badge, codice o app: il confronto
Il QR code nell'app è comodo quando gli utenti sono tanti e cambiano spesso, come in palestre, coworking e uffici con fornitori: il codice arriva sul telefono, ha una scadenza e si revoca a distanza. Un QR fisso però si può fotografare e girare a un altro, per questo molti sistemi usano codici che cambiano ogni pochi secondi o che compaiono solo nell'app personale.
Il badge, o la tessera NFC, si avvicina al lettore e funziona senza telefono. Conta la tecnologia: i badge a 125 kHz, i più economici, si copiano con poca spesa, mentre quelli a 13,56 MHz con cifratura sono molto più difficili da clonare. Chiedi sempre quale tipo ti viene proposto.
Il codice su tastiera non richiede telefono né badge, ma un codice condiviso gira di mano in mano e non dice chi è entrato. Se lo scegli, dai un codice diverso a ogni persona e cambia quelli di chi se ne va. Le app con Bluetooth aprono quando sei vicino alla porta e possono funzionare senza internet; quelle Wi-Fi permettono di aprire anche a distanza, ma dipendono dalla rete.
Apriporta Wi-Fi: comodo, con qualche cautela
L'apriporta Wi-Fi è un modulo collegato alla serratura e alla rete del locale, che si comanda da un'app. Serve per far entrare un corriere quando non ci sei o per aprire il negozio dal telefono.
Per un'attività valgono tre domande: cosa succede se cade internet, chi aggiorna il software e dove finiscono i dati degli ingressi. Un modulo in rete va protetto come un computer, con password diverse da quelle di fabbrica e aggiornamenti regolari, e conviene metterlo su una rete separata da quella dei clienti.
Serratura elettrica per la porta: quale scegliere
Le soluzioni più diffuse sono tre. L'incontro elettrico sostituisce la piastra nel telaio e libera lo scrocco della serratura che hai già; l'elettromagnete tiene chiusa la porta con un magnete e la libera quando gli togli corrente; la serratura motorizzata muove da sola i catenacci ed è la scelta tipica per porte blindate e portoni.
La scelta dipende dalla porta, dal livello di sicurezza che ti serve e da cosa deve succedere senza corrente. Sulle uscite di emergenza bisogna poter uscire con un gesto semplice anche in caso di guasto: esistono sistemi certificati apposta, conformi alla norma EN 13637. Sulle porte tagliafuoco ogni modifica va valutata con il tecnico antincendio.
Alla serratura si aggiungono il lettore, un alimentatore e spesso una batteria tampone. Sono collegamenti elettrici ed elettronici: per il DM 37/2008 li esegue un'impresa abilitata alle lettere A e B, che a fine lavoro rilascia la dichiarazione di conformità.
Registro degli ingressi e privacy dei dipendenti
Ogni apertura con QR, badge o app resta registrata con nome e orario. Per i dipendenti, lo Statuto dei lavoratori considera questi sistemi strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze, che non richiedono l'accordo sindacale previsto per le telecamere. Restano gli obblighi del GDPR: informativa chiara, accesso ai dati limitato e tempi di conservazione decisi prima.
Impronte digitali e riconoscimento facciale sono un caso a parte. Sono dati biometrici: il Garante privacy ha sanzionato più volte aziende che li usavano per le presenze dei dipendenti, e per il Garante il consenso del lavoratore non basta a renderli leciti. In un ufficio o in un negozio, QR e badge personali danno la stessa tracciabilità senza questo rischio.
Quando fermarti e chiamare un tecnico
- Bisogna portare la corrente alla porta o collegare serratura, lettore e alimentatore: serve un'impresa abilitata DM 37/2008 alle lettere A e B
- La porta da controllare è un'uscita di emergenza o una porta tagliafuoco
- Hai una porta blindata o un portone e vuoi motorizzare la serratura
- Il portone è condominiale: prima serve il via libera dell'amministratore o dell'assemblea
- Ti propongono impronte o riconoscimento facciale per i dipendenti
Domande frequenti
Si può aprire la porta con lo smartphone senza internet?
Sì, se il sistema verifica i codici sul posto: lettori QR e app Bluetooth possono funzionare offline. Gli apriporta che passano solo dal cloud invece si fermano quando cade la connessione.
L'apriporta Wi-Fi è sicuro?
Può esserlo, se cambi le password di fabbrica, aggiorni il software e lo metti su una rete separata da quella dei clienti. Per un'attività con molte persone conviene un sistema con accessi personali e registro degli ingressi.
Meglio badge o QR code?
Il badge funziona senza telefono, ma va consegnato e ritirato. Il QR arriva sull'app, si revoca a distanza ed è comodo con utenti che cambiano spesso; molti sistemi accettano tutti e due.
Ogni quanto va cambiato il codice dell'apriporta?
Un codice condiviso va cambiato almeno ogni volta che qualcuno lascia il lavoro o finisce il rapporto con un fornitore. Ancora meglio un codice personale per ogni persona, da disattivare quando non serve più.
Serve cambiare la serratura della porta?
Spesso no: su molte porte basta aggiungere un incontro elettrico e il lettore. Per porte blindate, vetrate o uscite di emergenza la soluzione si sceglie dopo un sopralluogo.
Fate sistemi di apertura con smartphone in Campania?
Sì, realizziamo accessi con QR code per uffici, negozi e attività in tutta la Campania, con un'app che porta il nome della tua attività. Il prezzo lo facciamo su preventivo, dopo il sopralluogo.
Leggi anche
Pronti quando serve.
Raccontaci la tua attività e quante porte vuoi controllare: ti richiamiamo per il sopralluogo e il preventivo.